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I Carriolisti aquilani e il Circo Elettorale

Largo al Carrozzone
Elettorale!

"Largo!Lasciate
passare!"

"Nessuno deve
intralciare il passaggio del Grande Carrozzone Elettorale, il Re-Pagliaccio, la
Corte di Clown e Domatori di Conigli, il Malefico Barone Rosso e trapezzisti,
soubrettes e travestiti in genere (da Thor il Vichingo all’incredibile Hulk in
Verde, passando per Sampei-La Trota e Fiammetta Nera)"

"E soprattutto,
chiudete in casa i figli chiassosi e lerci dei pezzenti e degli sfortunati, non vogliamo vedere
nemmeno le braccia villose e le mani callose dei braccianti e dei muratori (più
o meno rumeni); quelli che una casa ancora non ce l’hanno, anche dopo mesi di
disgrazia e per colpe non proprie, portateli al mare (perchè Noi siamo sensibili
verso chi soffre), se proprio non vogliono partecipare /

al Grande Carrozzone
Elettorale!"

Ormai le Elezioni (di
qualsiasi tipo si tratti) rappresentano l’Eccezione alla regola Autocratica (di
qualunque colore si vesta), unico momento in cui i cittadini-sudditi vengono
chiamati a partecipare al Grande Gioco della Politica per tornare, una volta
chiuse le urne, nell’Angolo del Silenzio e del Sacrificio (questo, almeno, è
quello che avrebbero in mente i Capi del Circo).

Così, succede che in
periodo elettorale qualsiasi manifestazione sia vietata (e fa niente se viene
celebrato come il Grande Momento della Partecipazione Democratica) e che
qualsiasi manifestazione diventi Politica, soggetta a par-condicio (tutti hanno
diritto a riempire P.za S.Giovanni con Un Milione di Persone! – tutti…i
Protagonisti, il Pubblico fa parte di un altro gioco).

Questo almeno,
secondo i piani.

Poi, invece, ci sono
le persone, piccole e umili, che vivono piccole e umili esistenze a volte
dentro Drammi di dimensioni epocali.

All’Aquila oggi ci
sono ancora persone che aspettano il Futuro, quello che era stato loro promesso
qualche mese fa, alla vigilia di un G8 che si è rivelato un Teatrino di
faccendieri e favori, e in vista di altre elezioni.

"Gioite!Le
Elezioni, non finiscono mai!"

Ed era così che da
alcuni mesi qualche centinaio di cittadini aquilani si ritrovavano tutte le
domeniche nel Centro ancora rovineggiante della loro città, armati di carriole
e secchielli, e portavano via le macerie in segno di protesta contro le
speculazioni sulla ricostruzione.

Ma ieri, era la
Grande Domenica – No!Non vi siete sbagliati: Pasqua è la prossima! – in cui
andava in onda, in contemporanea alla sfida scudetto di Serie A, la Grande
"P" o, anche, "PPP": la vera "Politica Per il
Paese".

E così ai malcapitati
volontari ricostruttori non solo veniva negata la possibilità di manifestare la
loro "protesta del fare", ma venivano, molto ironicamente, spiccate
addirittura delle denuncie con tanto di sequestro degli attrezzi.

I fatti:

I circa duecento
manifestanti, già a conoscenza del Repubblicano Divieto di manifestazione
durante le Giornate Elettorali, decidevano di trovarsi quindi direttamente nel
centro dell’Aquila, usufruendo singolarmente del loro diritto a passeggiare per
le strade, non (ancora?) sotto sospensione d’emergenza.

Una volta entrati, si
alzavano le maniche e sfilavano alcune carriole nascoste nei giorni precedenti
nei tanti anfratti formatesi dal crollo dei palazzi.

La D.I.G.O.S., con
molta italica ironia, nevvero!, interveniva prontamenteper fermare questi
pericolosi…muratori!

3 le carriole
sottoposte a sequestro a cui vanno aggiunte un "contenitore in ferro di
colore blu, con legatura in ferro sotto il contenitore" (forse…un
secchio?) e "due pale con manico in legno".

Ma non contenti dello
scherzo, ed evidentemente ispirati dalla splendida giornata di sole che ha
riscaldato tutta la penisola nella giornata di domenica, facendo sprizzare
quell’ironia un po’ pesante per cui gli italiani sono apprezzati/odiati in
tutto il Mondo, decidevano pure di procedere ad identificazione di tutti i
manifestanti presenti.

Lasciando intendere
che la parte più bella dello scherzo sarebbe arrivata in seguito, sotto forma
di Atto Giudiziario (per i più profani, e meno inclini a questi italici
scherzi, trattasi di "denuncia").

E come biasimare i
tutori dell’ordine?

Dopotutto, era pur
sempre il Giorno del Grande Circo in città, e loro hanno partecipato a modo
loro come Buffoni.

I manifestanti hanno
diffuso la notizia di quanto accaduto annunciando che si auto-denunceranno
tutti come "portatori di carriole" e che non si lasceranno intimidire
ulteriormente.

Posted in Creature, Politica, Sosta (Vietata), Tempi Moderni.

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